Il Cari è un vino raro della collina torinese, un vino da salvare. Baldissero è la sua terra di elezione. E proprio da qui dovremmo far ripartire la sua riscossa. La riscoperta e affermazione della sua dignità e pregio di vino doc.


Il Cari è un’eccellenza tra le eccellenze del Piemonte, per questo abbiamo scelto di dedicare al suo sostegno un capitolo importante del nostro programma. Tra i primi obiettivi è rendere il Cari un prodotto tipico del nostro Comune, protetto e valorizzato.


È mia ferma intenzione incoraggiare la coltivazione del Cari proprio in omaggio alla sua storia

Il Cari fa tutt’uno con la vita del paese. Credo che gli agricoltori meritino anche incentivi economici per non abbandonare questi vitigni, ma, anzi per farli prosperare robusti e sani. Per questo sto prendendo contatto con le realtà che imbottigliano questa varietà per creare delle sinergie e rendere questa coltivazione uno stimolo economico e un fattore di valorizzazione di tutta l’ottima enogastronomia locale.


Baldissero è fucina di premiata cucina casalinga

Il concentrico e la sua campagna sono noti per i bed & breakfast, per le osterie e i ristoranti dove si possono assaporare squisiti piatti di gusto piemontese. Naturalmente tutto il menù potrà ricevere appropriata esaltazione proprio da un calice di Cari, apprezzato non solo dai locali, ma in particolare dai turisti stranieri. D’altronde in passato accompagnava la merenda sinoira proprio per la sua delicatezza.

La difesa del Cari deve fare tutt’uno con la rivalutazione delle innumerevoli bellezze del luogo. L’augurio che rivolgo ai miei concittadini è di vivere tutti questi doni con consapevolezza e orgoglio. E proprio in questi giorni di festa brindiamo insieme al futuro di Baldissero con il nostro buon Cari.

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